CALABRIA

CALABRIA
IMMAGINI DALLA SILA

domenica 20 novembre 2011

RICORDI IN BIANCO E NERO

Ho letto un bel post,da Costantino,e l'ho trovato in linea con i contenuti di questo blog:foto in bianco e nero,e un po di nostalgia nel ripercorrere fatti e avvenimenti
di un quotidiano comune a tanti di noi.Lo ripropongo,dopo esserne stata autorizzata,ovviamente.

MIO PADRE E IL RAGIONIERE

. . C'erano poche comodità. D'inverno si stava al caldo nella stalla, nella bella stagione ci si lavava nelle rogge. Io, minuscolo com'ero, avevo un vantaggio, occorreva poca acqua per me.
Mio papà Gaudenzio coltivava barbatelle, le talee della vite.
Il ragioniere faceva l'assicuratore, veniva una volta all'anno dalla città, con la sua millecento, a riscuotere la polizza incendio.
Per noi era una festa, e lui si fermava volentieri a cena.
Risotto, quello buono con i fagioli, preparato dalla mia nonna, salami della duja, una fetta di gorgonzola, corniole e pere del nostro giardino.
Una bottiglia di Greco bianco, della collina dei Dinuni, sopra la frazione Balchi.




Brava persona, esperto di infinite cose, il ragioniere aveva molta influenza su mio padre, soltanto lui poteva convincerlo a comperare gli strumenti della modernità.
Era il mio alleato.
Nel '56 lo invogliò ad acquistare l'automobile, una giardinetta belvedere.
L'anno dopo, la televisione: "Gaudenzio, è un sacrificio per te. Ma aiuterà il tuo bimbo, che comincia le elementari, a riuscire negli studi. Me lo vedo studiare legge, diventerà, forse un giorno, qualcuno...".
Poi i servizi igienici in casa.
"Sì, è una comodità, ma ogni volta mi costerà almeno una lira", tentò una difesa mio papà.



Avevo sedici anni quando il ragioniere prese commiato, andava in pensione.
"Venite a trovarmi, vi offrirò il caffè del bar. E tu, Costantino, studia!".

A ventitrè anni mi laureai in legge. Il mio svagato modo di essere mi impedì di festeggiare. Però mi venne in mente, con un non percepito sorriso, che una missione era compiuta.
Ma erano, ormai, gli anni settanta.
E la televisione, spesso, la spegnevamo annoiati.

Dal blog di COSTANTINO:www.mostrelibriluoghi.blogspot.com

16 commenti:

  1. Grazie per aver pubblicato questo mio ricordo
    di tantissimi anni fa,scritto con nostalgia e con serenità.
    Un saluto,Costantino

    RispondiElimina
  2. Bella pagina, questa di Costantino, piena di atmosfere e profumi che fanno assaporare il gusto di un'epoca in cui c'era la vita semplice, i legami solidi, la fiducia nel futuro e nell'umano progredire.
    un saluto, Nina

    RispondiElimina
  3. L'avevo letta e trovata nostalgica e bella:-) Un abbraccio caloroso, qui adesso 4°, ma stamane col cagnolino oscillava tra 2 ed 1..Baci e caffè.

    RispondiElimina
  4. Sono io che ti ringrazio,Costantino,è un piacere aver potuto ospitare questi tuoi ricordi.Ciao e una buona settimana.

    RispondiElimina
  5. Ciao,Nina,è piaciuta anche a me proprio per la serenità che il post ispira,per certe atmosfere che in molti abbiamo assaporato.
    A presto.Ciao.

    RispondiElimina
  6. Proprio freddino,direi.Anche da me l'aria è frizzante e oltretutto piove da tre giorni...
    Un buon caffè caldo,in virtuale compagnia, aiuta.Ciao e a domani.

    RispondiElimina
  7. Eccomi, non sono sempre presente perchè ho un pò di cose urgenti da terminare, ma il caffè alle amiche stamattina lo offro a tutte..E' un modo per augurarci una buona giornata:-)

    RispondiElimina
  8. Riri,io apro solo la sera e sono sempre in ritardo per il caffè.Adesso preparo per domani.Ora sta toccando a Sicilia e calabria fare i conti con frane e alluvioni.Da me per ora sono relativamente tranquilla,vediamo domani.Buon risveglio.

    RispondiElimina
  9. Sono tempi difficili, ma le cause, purtroppo sono le stesse, speriamo bene. Un caro saluto.

    RispondiElimina
  10. La speranza ci aiuta,certo,e speriamo basti!Un sereno fine settimana.

    RispondiElimina
  11. La televisione nata come aiuto alla "crescita" ora alleata della decrescita è lo specchio di questa società che scivola via tra i ricordi in bianco e nero.

    RispondiElimina
  12. Voglio ancora sperare che sia solo uno scivolone:toccando il fondo ci sveglieremo e ritenteremo una difficile ma non impossibile risalita.Ciao Marck e grazie per la presenza

    RispondiElimina
  13. Post sereno e nostalgico...

    RispondiElimina
  14. Che bei tempi..
    Un sorriso Gio'
    http://remenberphoto.blogspot.com/

    RispondiElimina
  15. Ciao,Gianna,serenità e nostalgia quì vanno insieme,ed è bello.

    RispondiElimina
  16. Dual sempre gradite le tue visite.Grazie e sorriso ricambiato.Ciao.

    RispondiElimina