CALABRIA

CALABRIA
IMMAGINI DALLA SILA

mercoledì 16 maggio 2012

ALBERI DELLA MEMORIA-MEMORIA DEGLI ALBERI

Mi chiedo spesso se gli alberi conservino memoria dei fatti .Io credo di si.
Affidiamo agli alberi,per la loro lunga vita,ma anche per ciò che rappresentano in natura, i nostri ricordi la nostra memoria.
Loro nascono e se curati con amore crescono,mettono rami ,ne perdono,rinascono ad ogni stagione,continuano a dare fiori frutti bellezza.
E quando non ci sono più ,ancora se ne prolunga la memoria,almeno per quelli che hanno la fortuna di trovare un cantore un poeta un pittore un fotografo un narratore.
Penso ad uno dei tanti alberi che ho visto crescere,l'albero di ulivo, già alto da quando ne ho memoria.
E' ancora lì e ne ha viste di cose....
Ha visto crescere ed invecchiare sotto i suoi rami i miei nonni,che
forse lo avevano già trovato accanto alla loro casa.
Ha visto crescere ed invecchiare i loro figli i loro nipoti e pronipoti,siamo alla quinta generazione.

Penso all'Orto del Getsemani,dove Gesù,secondo il Vangelo,si ritirò a pregare , meditare, chiedere conforto al Padre,prima della crocefissione.
foto dal web

Penso all'ulivo che costituiva parte dell'arredo della casa di Ulisse,come ci viene raccontato da Omero.
"Suvvia,Euriclea,apprestagli il solido letto
fuori dal talamo,già da lui costruito;
portate qui fuori il solido,e gettatevi
sopra coperte e pelli e guanciali lucenti"
"Donna,hai detto parole davvero offensive.
Chi potrebbe altrove portare quel letto?
.......................................
..................... un grande segreto
è in quel letto,soltanto da me costruito.
Dentro il recinto un olivo sorgeva di fronde
fitte,fiorente:sembrava il suo tronco
una grossa colonna:intorno ad esso il talamo feci
con pietre connesse,e lo coprii di buon tetto,
porte ben salde vi posi con forti battenti.".

E il Pino,il pino del Caos accanto alla tomba di Pirandello. Ora non c'è più,ma restano racconti schizzi,fotografie,memoria documentale.

foto dal web

E il pino immortalato da milioni di scatti,sulla collina di Napoli?,non c'è più ma ne rimane memoria


Vicino casa posso ammirare lo splendido "castagno dei cento cavalli"che vive fra realtà e mito,ma vive ed attraversa secoli di storia.
..Il Castagno dei Cento Cavalli è il più vecchio albero d'Europa con i suoi oltre duemila anni di vita, per la grandezza il primo al mondo come elencato nel famoso libro "il Guinnes dei primati".


ancora altero e frondoso..



da un dipinto di J.Houel-museo Hermitage-S.Pietroburgo

E il melograno del Carducci? Quanti di noi non hanno recitato qualche verso della poesia che lo consacra alla memoria?



Sono stata a vedere il pino dove si dice abbia riposato Garibaldi,attraversando,ferito,la Sila.



Per tornare quasi alla contemporaneità,l'albero di Falcone,a Palermo,memoria viva di fatti tragici e di sentimenti di ribellione di rivalsa di un popolo ancora in bilico fra due mondi,quello della legalità e della giustizia e quello del malaffare della illegalità della politica grigia e collusa.


Penso al carrubo,esempio di forza e scarse pretese,pronto a regalare frutti abbondanti e la frescura delle sue fronde senpreverdi,proprio in zone particolarmente aride.

sulla strada per Ispica -RG-


Alberi con addossi i segni del tempo e i capricci del caso

alberi-non- alberi,come raffinate sculture


Alberi dalle forme strane,contorte,misteriose.

Il post resta aperto ad altri eventuali contributi da parte di chiunque voglia partecipare.Grazie